Protocollo di cooperazione tra ANBSC, il Mipaaf e Agea

Protocollo di cooperazione tra ANBSC, il Mipaaf e Agea

31 Gennaio 2018 | Temi: notizie protocollo MIPAAF AGEA

Ultimo aggiornamento: 17/05/2018 alle ore 08:50

È stato sottoscritto nella giornata di ieri presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) un protocollo di cooperazione tra l’Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), il Mipaaf e l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea) dedicato alla cooperazione tra le tre amministrazioni in materia di valorizzazione dei terreni agricoli confiscati, alla creazione di un’anagrafe digitale e georeferenziata dei terreni confiscati, alla lotta alle truffe in materia di erogazioni in agricoltura.

Si tratta di una cooperazione istituzionale fondamentale per perseguire gli obiettivi di conservazione del valore e restituzione alla collettività dei patrimoni confiscati alla criminalità organizzata connessi in diversi modi con l’imprenditoria agro alimentare e con il “valore territorio”; considerando, soprattutto, che il 30% dei patrimoni immobiliari confiscati sono costituiti da terreni.

''L'intesa ha una portata strategica poiché consente di conoscere, e di conseguenza valorizzare, il patrimonio fondiario - ha detto il prefetto Ennio Mario Sodano - che in questi anni è stato soggetto a sequestro e confisca proprio grazie allo scambio dei dati. Si tratta, su base catastale, di 13.141 beni immobili confiscati e restituiti alla collettività; di questi il 29% sono terreni (3.800 beni). Il 90% dei terreni si trovano nelle quattro regioni con storico insediamento della criminalità organizzata: Campania, Calabria, Puglia, Sicilia. Ma ci sono aziende di rilievo in Toscana e aree ad alto valore fondiario al Nord''.

Per il vice ministro alle Politiche agricole Andrea Olivero «l'intesa raggiunta oggi fa parte di un percorso di consapevole riappropriazione di beni della collettività, da riportare a valore della collettività. Dobbiamo sostenere e accrescere il riconoscimento del valore sociale ed economico del bene stesso dal momento della sua «rinascita». Per questo ritengo che la rete attivata oggi possa contribuire al rafforzamento dei principi etici e legali della buona economia. Aziende agricole che non risultino solo finalizzate al riscatto sociale ma anche esempi di sviluppo sostenibile soprattutto in aree interne e rurali. E l’agricoltura sociale sarà un buon alleato».

Per Agea arriva «l'opportunità - ha detto il direttore Gabriele Papa Pagliardini - di mettere a disposizione foto storiche aeree e catalogazioni fondiarie in un progetto che può guardare al modello della "Banca della terra" gestito con successo da Ismea. Grazie alla domanda grafica si potrà fornire un racconto georefenziato del bene più corrispondente al valore effettivo».